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    April 25

    1408

    Dopo aver visto il film, c'è da chiedersi quale sia il confine della mente umana, quanto la psicologia serva a spiegare un mondo così profondo ed infinito come può essere quello dell'uomo.Tra il reale e l'immaginario un uomo che ha sofferto per la morte della sua bambina inizia a non creder più a nulla...La stanza oscura..che ti permette di avere il libero arbitrio..di morire o di rivivere con dolore , terrore, ansia di morire e di vedere gente morire, nell'ultima ora, che si ripete e si ripete..fino a quando non si prende una scelta sul proprio check up.
    La mente di un uomo riesce a creare milioni di immagini e creazioni anche surreali, ma che sono capaci di provocare danni reali.Sembra  d’imbattersi nella visione di una “Danza macabra” tra l'uomo e l'oscuro.
    Indubbiamente un bel film, in cui la figura del direttore  dell'hotel come figura luciferina spicca inaspettatamente pur non avendo un'eccessivo tempo a disposizione.L'inizio  è affascinante e coinvolgente con la scoperta della stanza. Meno affascinante l'intrusione di mostriciattoli e di figure al limite dell'onirico che sembrano avere ben poco a che vedere con il sottofondo psicologico che sostiene tutto il film fino alla fine.
    Buona la sceneggiatura, e la fotografia.Ottima l'interpretazione di Samuel L Jackson, buona anche quella del protagonista John Cusack, con la giusta introspezione dell'attore per la sofferenza del ricordo della figlia.
    April 15

    Tango...

    Sto in mezzo al mare e nuoto, all’improvviso il cielo comincia a cambiare colore, io nuoto più veloce per raggiungere la spiaggia, ma non c’è più la spiaggia, c’è solo mare intorno a me e il cielo è scuro e si confonde tutto, non c’è più l’orizzonte. Allora faccio un bel respiro, chiudo gli occhi e vado sott’acqua e mentre sto lì sotto ho paura e prego che tutto si aggiusti e infatti quando torno su vedo di nuovo la spiaggia e il sole e tutto è come prima e io sono tranquilla… ma il mentre, il mentre è tremendo, quando stai nel mentre, come nel sogno e aspetti di tornare su, sperando di vedere ogni cosa al posto giusto...
    March 29

    Grace

    there's the moon asking to stay
    long enough for the clouds to fly me away
    well it's my time coming, I'm not afraid to die
    
    my fading voice sings of love, but she cries to the clicking of time,
    oh, time.  Wait in the fire...
    and she weeps on my arm
    walking to the bright lights in sorrow
    oh drink a bit of wine we both might go tomorrow
    oh my love...
    and the rain is falling and I believe my time has come
    it reminds me of the pain I might leave behind... Wait in the fire
    and I feel them drown my name
    so easy to know and forget with this kiss
    I'm not afraid to go but it goes so slow...
    
    February 10

    un'ora per la pazzia e la gioia

    Un’ora per la pazzia e la gioia! Oh furioso! Oh, non richiudetemi!
    (Che cos’è che mi libera così in tempesta?
    Che cosa vogliono dire i miei urli tra i lampi e i venti rabbiosi?)

    Oh bere i mistici deliri più in profondità che ogni altro uomo!
    Oh sofferenze tenere e selvagge! (Io le trasmetto a voi miei figli,
    io le racconto a voi, a ragione, sposo, sposa.)

    Oh, abbandonarmi a te chiunque tu sia, e tu a me, sfidando il mondo!
    Ritornare al Paradiso! Oh timido, femmineo!
    Attirarti a me, porre su dite per la prima volta le labbra di un uomo determinato.

    Oh l’enigma, il nodo triplice, il gorgo scuro e profondo, tutto senza lacci, illuminato!
    Andare di corsa dove c’è spazio abbastanza e aria abbastanza alla fine!
    Essere svincolati da anteriori legami e convenzioni, io dai miei e tu dai tuoi!
    Trovare un nuovo sinora impensato accordo con il meglio della Natura!

    Avere ciascuno di noi la bocca libera dal bavaglio! Sentire oggi e ogni giorno che io basto come sono.

    Oh, qualcosa di mai provato! Qualcosa simile all’estasi! Sfuggire del tutto a ogni ancora e a ogni presa!
    Andare libero! amare libero! precipitarsi incauto, pericoloso!
    Corteggiare la distruzione con sarcasmi, con inviti!
    Ascendere, saltare verso i cieli dell’amore indicati a me!
    Salire sin lassù con la mia anima inebriata!
    Perdermi se così deve essere!
    Nutrire il resto della mia vita con un’ora di pienezza e di libertà!
    Con un’ora breve di pazzia e gioia.

    January 01

    Carpe diem

    Non domandarti – non è giusto saperlo – a me, a te
    quale sorte abbian dato gli dèi, e non chiederlo agli astri,
    o Leuconoe; al meglio sopporta quel che sarà:
    se molti inverni Giove ancor ti conceda
    o ultimo questo che contro gli scogli fiacca le onde
    del mare Tirreno. Sii saggia, mesci il vino
    – breve è la vita – rinuncia a speranze lontane. Parliamo
    e fugge il tempo geloso: cogli l'attimo, non pensare a domani.

    November 03

    Lentamente

    Le ombre della notte giocano con noi, con un tremore  lentamente la marea mi avvolge.Profondamente, scendo giù,giù fin dentro i più tetri luoghi della mia mente. Vivo con il desiderio di raccontare agli altri ciò che si prova. Ho paura ,ma ho voglia di dirlo a tutti: non abbandonarmi mio dolce calore dell''animo .
    October 25

    L'angolo della poesia

    Не пара/Una coppia

     

     

    Теряя голову любил
    А ты лишь молча наблюдала
    В твоих объятьях был мой мир
    А ты лишь тело обнимала.

    Болело сердце от тоски
    Невыразимо, одиноко
    Разлуки краткие часы
    Тянулись слишком, слишком долго.

    А ты жила сама собой
    В твоей судьбе я был прохожий
    Тебе же нужен был другой
    И только он, хотя он в прошлом.

    Заплакал дождик за окном
    Пришла пора осенней грусти
    Кружась безжизненным листом
    Любовь ушла из нашей жизни.

     

     

    Ho perso la testa che amavo

    E tu guardavi proprio nel silenzio

    Nel tuo abbraccio era il mio mondo

    E tu il solo corpo dell’oceano.

     

    Il dolore al cuore dello stomaco

    Inspiegabilmente, solo

    La separazione con ore corte

    Troppo lente, troppo

    Lunghe.

     

    E tu vivevi lo stesso fuori

    Nel tuo destino, io ero passante

    Tu invece avevi bisogno di altro

    E solo questo, anche se del passato.

     

    Piange pioggia per le finestre

    È il tempo per la tristezza d’autunno

    Di essere trascinata dalle maree come foglie.

    L’amore è uscito dalle nostre vite.